Per una geografia delle avanguardie / Für eine Geographie der Avantgarde

a cura / hrsg. v. Francesco Fiorentino – Paola Paumgardhen

Isbn: 978-88-95868-51-6
Roma 2020   pp. 200   € 20,00

Il concetto di avanguardia sta sotto il segno di una temporalità lineare, orientata verso un’idea di progresso e modernità che sembra attribuire poca importanza alle diversità geografiche e spaziali. I saggi raccolti in questo volume affrontano invece il fenomeno delle avanguardie – letterarie, artistiche, musicali, architettoniche – accogliendo l’invito che giunge dallo spatial turn a considerare gli eventi storici e artistici nelle loro varie spazialità.
I contributi si soffermano su singoli aspetti di una geografia delle avanguardie che rimane ancora tutta da costruire: sulle rappresentazioni dello spazio e sulla mentalità geopolitica che ne hanno accompagnato le vicende, sulle nuove pratiche spaziali che le stesse avanguardie hanno prodotto, sulle poetiche dello spazio che hanno sviluppato, sul modo in cui determinati luoghi hanno agito su di esse oppure hanno partecipato alla loro diffusione, e infine sull’ambizione universalistica che ha segnato tutti i movimenti d’avanguardia, dal futurismo all’espressionismo.

Sommario

Introduzione
Francesco Firoentino
7-21
Gottfried Kellers und Karl Gutzkows Berlin. Skizzen zur Vorgeschichte der Avantgarde
Ernst Osterkamp
23-37
Paesaggi della cultura, itinerari della teoria. Dalla prima mostra dell’Impressionismo in Italia al dialogo tra Croce e Severini
Emma Giammattei
39-55
Ricerca e mito della 'Sachlichkeit'. Il Deutscher Werkbund e l’avanguardia architettonica
Antonio D'Auria
57-76
Wien, Hauptstadt der musikalischen Avantgarde im Spiegel der Zeitschrift «Musikblätter des Anbruch» (1919-1937)
Jean-François Candoni
77-88
Berlino come centro del secondo futurismo. La rivista «Der Querschnitt» (1921-1936)
Arturo Larcati
89-105
Die Front als Ort der literarischen Avantgarde: Lyrik im Ersten Weltkrieg
Stéphane Pesnel
107-116
«Überhaupt ist es ganz gleichgültig, wohin wir reisen». Raumzerstörung und Raumschöpfung in Albert Ehrensteins (anti)expressionistischer Erzählung 'Tubutsch'
Paola Paumgardhen
117-133
«Das ganze Zimmer schwimmt ja schon von M.». Expressionistische Raumkonzeptionen in Maria Lazars Erzählung 'Die Schwester der Beate' im Umkreis der Wiener Moderne
Elisabeth Galvan
135-146
Morte gerarchica di un anarchico. Geografie reali, virtuali e postume di Hugo Ball
Massimo Palma
147-162
«Ich bin da, wo ich ‘verschwinden’ inszeniere». VALIE EXPORTS Eroberungsstrategien des (öffentlichen) Raums
Jacques Lajarrige
163-181
Un’ ipotesi sulla geografia delle avanguardie
Francesco Fiorentino
183-191
Hanno contribuito / Beitragende
- -
193-196